Sebbene Ulysse Nardin fosse rinomata per i suoi cronometri marini ad alta precisione nel XIX secolo, ha coltivato uno spirito di innovazione unico, senza mai adagiarsi sugli allori. Dopo un periodo di rinascita negli anni '80, questo spirito è diventato ancora più chiaro, con continue innovazioni in termini di tecnologia e artigianalità. Il Freak, presentato nel 2001, ha segnato una svolta in questa lunga tradizione, tracciando un nuovo corso alla domanda: "Come indica l'ora un orologio?"
Fotografie di Eiichi Okuyama, Takafumi Okuda
Testo di Takahiro Ohno
Testo di Takahiro Ohno (Office Peropaw)
A cura di Yukiya Suzuki (Chronos-Giappone)
[Articolo pubblicato nel numero di settembre 2026 di Kronos Japan]
L'innovazione del Freak affonda le sue radici nella storia di Ulysse Nardin
Fondato nel 1846 a Le Locle, in Svizzera, dall'orologiaio Ulysse Nardin, il laboratorio si è rapidamente affermato per i suoi complessi meccanismi e cronometri marini, gettando solide basi per la precisione. Tuttavia, ciò che caratterizza la storia dell'azienda è la sua forte determinazione non solo a preservare la tradizione, ma anche a "innovare per il futuro". Il compianto Rolf Schnieder, che ha supervisionato la rivitalizzazione dell'azienda dopo la rivoluzione del quarzo negli anni '1980, ha chiarito questo spirito e ha guidato la Maison in una direzione che coniugava artigianalità e innovazione.

Le innovazioni non si limitarono ai meccanismi. La rivalutazione dell'artigianato tradizionale da parte di abili artigiani, noti come métiers d'art, promossa durante il periodo Schnyder, diede i suoi frutti nella rinascita dei quadranti in smalto raffiguranti il mare e le navi a vela. Questa riconnessione di tecniche avanzate che stavano per essere perse nell'era moderna e la rivalutazione del valore espressivo dello smalto hanno contribuito indirettamente alla rinascita dello smalto tra i marchi di orologi di lusso odierni. Nel frattempo, Ulysse Nardin perseguì le proprie innovazioni anche nel campo dei meccanismi complessi, lanciando una serie di sofisticate e originali "Astronomical Trilogy", descritte come il catalizzatore della rinascita degli orologi meccanici. Il culmine di questa accumulazione portò alla nascita del Freak nel 2001.

Senza lancette, quadrante o corona, il movimento stesso ruota una volta all'ora per indicare l'ora. Realizzando questo design audace su scala di produzione di massa, Ulysse Nardin ha aperto un capitolo completamente nuovo nella storia dell'orologeria. Mentre l'aspetto esterno all'avanguardia è spesso al centro dell'attenzione, la natura innovativa dell'orologio risiede anche nel suo meccanismo interno. In particolare, il doppio scappamento diretto presente nel Freak originale presenta due ruote di scappamento in silicio che azionano direttamente il bilanciere, riducendo significativamente l'attrito e consentendo un efficiente mantenimento dell'oscillazione. Il concetto di doppia ruota è simile ai recenti sistemi di scappamento naturale come il Rolex Dynapulse e il Dual Impulse del Grand Seiko 9SA5, e il fatto che una delle sue origini risalga al Freak del 2001 è di grande importanza tecnologica. La realizzazione simultanea del concetto di visualizzazione a carosello volante e di uno scappamento rivoluzionario è ciò che definisce il Freak non solo come all'avanguardia, ma come rivoluzionario in sé.

La linea Freak ha continuato ad espandersi con l'evoluzione della tecnologia al silicio. Nel 2005, l'originale doppio scappamento diretto è stato sostituito con il doppio scappamento Ulysse "a impulso indiretto", aumentando la frequenza da 21.600 alternanze/ora a 28.800 alternanze/ora. Negli anni 2010, lo scappamento ad ancora con bilanciere tridimensionale è stato messo in pratica. Combinando ulteriormente le proprietà dei materiali con il design meccanico, l'orologio Freak ha sviluppato un nuovo valore di "tempo raccontato dalla struttura" in modo più sfaccettato.

Da questa prospettiva, possiamo vedere che Freak non è una creazione d'avanguardia improvvisa, ma piuttosto un prodotto di necessità, nato dall'incrocio tra la tradizione di precisione ereditata dalla fondazione dell'azienda e lo spirito innovativo dell'era Schnieder. La precisione disciplinata derivata dagli orologi navali, la rinascita dell'artigianato e la tecnologia pionieristica del silicio si sono unite in un'unica forza unificante, dando vita a Freak nel 2001.
Ancora oggi, a più di 20 anni di distanza, questa tradizione continua a rispondere alla domanda: "Cos'è il tempo?". Il suo percorso unisce i Métiers d'Art ereditati da Ulysse Nardin al suo impegno per l'innovazione del futuro, dando un respiro profondo alla storia della Maison.






