Si tratta di un progetto in cui importanti giornalisti di orologi evidenziano i loro modelli "più interessanti" e "consigliati" tra i nuovi modelli lanciati nel 2025. Tomoyo Takai, ex redattore di Chronos Japan che ora lavora come freelance per diverse riviste di orologi e media online, ha scelto il Van Cleef & Arpels Planetarium Automata.
Fotografie e testo di Tomoyo Takai
[Articolo pubblicato il 28 gennaio 2025]
"Automata Planetarium" al Watches & Wonders di Ginevra 2025

Questo orologio è dotato di un grande automa e di un movimento a carica manuale con calendario perpetuo. Misura 66.5 cm di larghezza e 50 cm di altezza (con la cassa chiusa). Ha una riserva di carica di circa 15 giorni. È un pezzo unico. Il prezzo è al valore di mercato.
Nella primavera del 2025, ho visitato la fiera Watches & Wonders di Ginevra. Ogni volta che visito una fiera, mi ricordo come questo luogo, con le sue elaborate esposizioni di nuovi prodotti, mi riporti sempre all'infanzia. Dopo giorni trascorsi a stipare interviste e a passeggiare per l'ampia sede, mi sono improvvisamente fermato a guardare a lungo l'Automata Planetarium di Van Cleef & Arpels.

Il sole, sei pianeti e la luna. Questo pezzo da tavolo, in cui i corpi celesti sono rappresentati da gioielli e si muovono secondo i loro effettivi periodi orbitali, emana una misteriosa attrazione gravitazionale che cattura l'osservatore. Più che un semplice oggetto decorativo, è un "orologio" dalla costruzione complessa, completo di indicatori di ore e minuti, calendario perpetuo e indicatore di riserva di carica. Quando attivati a richiesta, 15 campane suonano mentre le stelle cadenti orbitano attorno alla sfera celeste e i pianeti iniziano a ruotare e ruotare. I movimenti intricati danno l'impressione che i corpi celesti stessi si muovano con una vita propria.


Questo è il terzo capitolo della serie, iniziata nel 2022. I due capitoli precedenti utilizzavano l'avventurina come base, evocando la profondità dello spazio, ma la versione del 2025 utilizza il lapislazzuli, che ha una saturazione più elevata. La vividezza si aggiunge all'oscurità, rendendo l'espressione del colore ancora più ricca.



Inoltre, per i colori di ogni corpo celeste di questo pezzo sono state selezionate pietre ad alta saturazione, in modo che non si perdessero nel blu del lapislazzuli; la stella cadente, in particolare, è esaltata dall'aggiunta di un rubino rosso del Mystery Set™, che ne esalta la riflessione della luce e il colore. Anche il mobile in legno è stato rinnovato, passando dal precedente legno scuro, principalmente ebano, a un intarsio con essenze più chiare come limone, agrifoglio bianco, amaranto e ziricote. Nel complesso, il pezzo si è evoluto dall'aspetto pesante dei pezzi precedenti a un aspetto più glamour, caratteristico del marchio.

Anche le dimensioni dell'opera sono impressionanti: misura circa 50 cm di altezza e 66.5 cm di diametro. Queste dimensioni non solo permettono di apprezzarne appieno il dinamismo, ma creano anche l'opportunità per più persone di radunarsi attorno all'opera e condividere l'impatto emotivo della sua visione. La vista di così tanti visitatori presenti, che la ammiravano con occhi scintillanti, indipendentemente dalla nazionalità, rimane vivida nella mia memoria.

Van Cleef & Arpels rompe lo stereotipo degli orologi astronomici
Guardando indietro, l'impatto che "Midnight Planetarium", uscito nel 2014, ha avuto sull'industria orologiera è stato enorme. Si potrebbe dire che sia stata la prima opera a infrangere davvero lo stereotipo secondo cui "orologi astronomici = cose esoteriche, intellettuali e maschili". Fino ad allora, gli orologi astronomici avevano enfatizzato calcolo, teoria e precisione, e i loro indicatori non erano necessariamente intuitivi, e molti richiedevano conoscenze specialistiche per essere apprezzati.

Il Planetario di Mezzanotte utilizza cicli astronomicamente accurati, come 88 giorni per Mercurio, 224 giorni per Venere e 365 giorni per la Terra, ma senza ostentarli, li ha sublimati in una rappresentazione poetica e intuitiva. I corpi celesti si muovono come una storia, piuttosto che come un'informazione, e la sua innovazione sta nel fatto che neutralizza la dicotomia tra "accuratezza e poesia", realizzando invece entrambe.
Per me, il Midnight Planetarium del 2014 è un orologio indimenticabile che mi ha trascinato nel profondo mondo degli orologi meccanici. Il mio incontro con l'Automata Planetarium questa volta ha risvegliato quell'entusiasmo. Trattandosi di un pezzo unico, potrebbe essere difficile incontrarlo di nuovo, ma l'impressione che provai allora è ancora vivida oggi.
Profilo dell'autore

Tomoyo Takai
Ex direttore di Chronos Japan. Attualmente lavora come redattore e scrittore freelance, principalmente per riviste di orologeria. Tra i libri da lui progettati e curati figurano "The History of Time in Japan" (Shogakukan, 2021) e "The Machine that Creates the Starry Sky: A 100-Year History of Planetariums" di Inoue Takeshi (KADOKAWA, 2023). Tecnico di riparazione orologi certificato di Livello 2. Partecipante al primo programma Advanced CWC.



