L'impatto economico delle proteste antigovernative a Hong Kong, intensificatesi da giugno 2019 e che continuano ancora oggi, inizia a manifestarsi in cifre concrete. Nel frattempo, le esportazioni di orologi svizzeri sono rimaste stabili. Il noto giornalista economico Tomoyuki Isoyama analizza e considera l'impatto di Hong Kong, che ha svolto un ruolo trainante nel mercato orologiero globale.
Mikio Ando: Illustrazioni
Il futuro di Hong Kong, un mercato importante che sta frenando la robusta domanda di orologi
Le proteste contro il governo a Hong Kong non accennano a placarsi. Il governo di Hong Kong ha fatto ricorso alla polizia per reprimere le manifestazioni, arrivando persino ad assaltare i campus universitari. Sono state segnalate vittime e alcuni definiscono la situazione "simile a una guerra civile". Anche i trasporti pubblici sono stati colpiti, causando un forte calo del numero di turisti in visita a Hong Kong. Questo sta colpendo non solo l'industria del turismo, ma l'intero settore di Hong Kong.
Il crollo di un importante mercato
香港政府が10月31日に発表した2019年7-9月の域内総生産(GDP)速報値は前期比3.2%減と、リーマンショック直後の2009年以降、最悪となった。4-6月期は0.4%の減少で、2四半期連続のマイナス成長となったことで、定義上「リセッション(景気後退期)」入りしたことになる。
Le proteste si sono intensificate da ottobre e si prevede un tasso di crescita del PIL negativo per il periodo ottobre-dicembre. Il Segretario alle Finanze Paul Chan ha dichiarato che esiste un'"alta probabilità" che l'economia di Hong Kong registri un tasso di crescita negativo per l'intero 2019.
L'impatto di questa situazione è chiaramente evidente nel mercato degli orologi. Analizzando il valore delle esportazioni di orologi per paese e regione a ottobre, stilato dalla Federazione dell'industria orologiera svizzera, le esportazioni verso Hong Kong hanno totalizzato 191,3 milioni di franchi svizzeri (circa 209 miliardi di yen), con un calo significativo del 29.7% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. Si tratta del settimo mese consecutivo di calo da aprile.
A giugno, Hong Kong è stata superata dagli Stati Uniti ed è scesa al secondo posto tra le destinazioni delle esportazioni, e sebbene sia riuscita a riconquistare il primo posto a luglio, è stata superata dagli Stati Uniti ad agosto e settembre. Inoltre, a ottobre è stata superata dalla Cina continentale ed è scesa al terzo posto. Si tratta di una situazione estremamente insolita e Hong Kong, che era un importante centro di domanda di orologi, sta crollando con un botto.
1月から10月までの累計では香港向けは8.8%減の22億6180万スイスフランと、辛うじて首位を保っているが、2位で8.8%増の米国(19億7000万スイスフラン)、3位で15.6%増の中国本土(16億520万スイスフラン)に猛烈に追い上げられている。香港向けが落ち続け、年末商戦に向けた米国向けが好調だった場合、年間の輸出先として香港が首位から転落する可能性も出てきた。
Anche Taiwan e Corea del Sud mostrano segnali di recessione economica
Hong Kong non è l'unico Paese in cui le questioni diplomatiche e di sicurezza stanno gettando un'ombra sulla sua economia. Anche Taiwan, che come Hong Kong ha relazioni delicate con la Cina, si sente instabile a causa dei disordini a Hong Kong. Alle elezioni presidenziali del gennaio 2020, la presidente in carica Tsai Ing-wen, che ha preso le distanze dalla Cina, inizialmente si prevedeva che avrebbe avuto difficoltà, ma i disordini a Hong Kong hanno accresciuto la diffidenza dei taiwanesi nei confronti della Cina, e Tsai ha rapidamente preso il sopravvento.
D'altro canto, le crescenti tensioni con la Cina hanno un impatto negativo sul commercio tra Taichung e l'economia, e anche il numero di turisti taiwanesi che visitano il Giappone è in calo.
Da gennaio a ottobre le esportazioni di orologi svizzeri verso Taiwan hanno registrato una lenta crescita, pari solo allo 0.8% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.
Si teme anche una recessione economica in Corea del Sud, dove le esportazioni di semiconduttori sono diminuite a causa dell'impatto delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina. La Banca di Corea, la banca centrale sudcoreana, ha annunciato il 24 ottobre che il PIL reale (dati preliminari) per il periodo luglio-settembre è aumentato dello 0.4% rispetto al trimestre precedente, in rallentamento rispetto all'aumento dell'10% registrato tra aprile e giugno. Si sta diffondendo l'opinione che, se questa tendenza dovesse continuare, il tasso di crescita annuale sarà il più basso dallo shock Lehman Brothers.
Anche la domanda di orologi sta registrando un rallentamento simile, con le esportazioni di orologi svizzeri verso la Corea del Sud in calo dello 0.9% a ottobre. Anche il peggioramento delle relazioni tra Giappone e Corea del Sud sta gettando un'ombra sull'economia, così come il calo del turismo reciproco.
Le esportazioni complessive di orologi svizzeri da gennaio a ottobre sono aumentate del 2.7% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Se il dato annuale dovesse superare i 21.173,2 milioni di franchi svizzeri (circa 2,3 trilioni di yen) del 2018, si tratterebbe del terzo anno consecutivo di crescita. Sebbene il 2018 sia stato probabilmente un anno positivo per i beni di lusso come gli orologi su scala globale, resta da vedere come il crollo di Hong Kong, il principale mercato del Paese, proietterà un'ombra sul futuro. Le esportazioni di orologi svizzeri hanno raggiunto il picco di 222 miliardi di franchi svizzeri nel 2014. La capacità o meno di superare tale cifra avrà senza dubbio un impatto significativo sull'umore dell'economia globale nel 2020.
Giornalista economico. Nato a Tokyo nel 1962. Laureato presso la Facoltà di Scienze Politiche ed Economia dell'Università di Waseda. Ha lavorato presso Nikkei Inc. come reporter di borsa, vicedirettore dello stesso dipartimento, capo dell'ufficio di Zurigo, capo dell'ufficio di Francoforte e vicedirettore e membro del comitato editoriale di Nikkei Business, prima di diventare indipendente alla fine di marzo 2011. Tra i suoi libri figurano "Between Reason and Emotion: Thinking About Corporate Governance from the Perspective of Otsuka Furniture" e "The Secrets of Switzerland, the Brand Kingdom" (entrambi pubblicati da Nikkei BP). Attualmente si occupa di un'ampia gamma di argomenti di politica, economia e governo, con particolare attenzione alla politica economica.
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