Nel 2026, in occasione dell'Ocean Day, l'8 giugno, giornata dedicata alla salvaguardia degli oceani, Blancpain ha presentato il nuovo Fifty Fathoms Tech. Questo orologio subacqueo di ultima generazione, dotato di funzioni innovative, è stato lanciato per celebrare il 70° anniversario del Fifty Fathoms.
Un orologio da immersione che misura il tempo di immersione di "3 ore".
Nato nel 1953, il "Fifty Fathoms" di Blancpain è stato un pioniere degli orologi subacquei moderni. Alloggiato in una cassa impermeabile con movimento automatico e dotato di una lunetta girevole fissa per misurare il tempo di immersione, questo segnatempo ha anticipato l'orologio subacqueo moderno.
Le caratteristiche avanzate del "Fifty Fathoms Tech Gombessa", lanciato nel 2023 per commemorare il 70° anniversario del Fifty Fathoms, saranno presentate insieme all'ultimo modello in occasione dell'"Ocean Day", l'8 giugno 2026.

Movimento automatico (Cal. 13P5A). 35 rubini. 28.800 alternanze/ora. Riserva di carica di circa 120 ore. Cassa in titanio (diametro 47.00 mm, spessore 14.81 mm). Impermeabilità fino a 300 metri. 3.410.000 yen (IVA inclusa).
Nel 2023, il Fifty Fathoms Tech Gombessa, sviluppato congiuntamente dal Presidente e CEO di Blancpain Marc A. Hayek e dal chimico marino francese Laurent Ballesta, presentava una ghiera brevettata "3 ore". Perché è stato creato questo meccanismo, una novità assoluta a livello mondiale? Blancpain riteneva che una ghiera da 60 minuti fosse insufficiente per le moderne immersioni tecniche, in particolare per i rebreather a circuito chiuso (CCR), che consentono ai subacquei di scendere silenziosamente e mimetizzarsi nell'ambiente con una minima produzione di bolle durante immersioni lunghe 2-3 ore o più. Inoltre, credevano che prolungare il tempo trascorso sul fondale marino avrebbe permesso osservazioni ravvicinate normalmente impossibili, consentendo ai fotografi subacquei di catturare i momenti che tanto desiderano, e che è proprio da qui che nasce la scienza.
Ripensando il movimento in combinazione con questa speciale lunetta, hanno anche incorporato una "lancetta indicatrice di immersione di 3 ore", che sostituisce la lancetta GMT, che compie una rotazione completa del quadrante in 24 ore, con una che la compie in 3 ore. Di conseguenza, hanno creato un orologio subacqueo che garantisce la precisione richiesta da subacquei tecnici, fotografi subacquei e scienziati marini per tutta la durata dell'immersione, riflettendo anche il coinvolgimento proattivo di Blancpain nella ricerca marina e nelle attività di conservazione.

Il quadrante nero, una combinazione di colori tipica del Fifty Fathoms, presenta una finitura assoluta che assorbe fino al 97% della luce.
Pur ereditando le caratteristiche avanzate del modello 2023, è stato aggiornato per soddisfare le esigenze moderne. Per migliorare la praticità d'uso quotidiano, è stata aggiunta una piccola finestrella per la visualizzazione della data in posizione ore 4.
Inoltre, mentre il cinturino del modello 2023 era fissato con viti sul retro delle anse, il nuovo modello presenta un sistema di cinturino che consente la sostituzione senza attrezzi. Il design iconico rimane invariato, poiché utilizza ancora le anse centrali.

La cassa è realizzata in titanio di grado 23, lo stesso del modello precedente, e ha una presenza importante con un diametro di 47.00 mm e uno spessore di 14.81 mm. Con un'impermeabilità fino a 300 metri, può essere utilizzata con sicurezza sia sulla terraferma che in acqua.
L'orologio è animato dal movimento Cal.13P5A. Questo movimento, che vanta una riserva di carica di circa 120 ore, può essere ammirato dall'utente attraverso il fondello.
Questo prodotto viene fornito con la classica custodia Peli™ di Blancpain, anch'essa impermeabile, antiurto e riutilizzabile.


Impegno oceanico Blancpain (BOC)
Quando Mark A. Hayek entrò a far parte di Blancpain, una delle sue prime iniziative fu quella di organizzare un evento subacqueo in Thailandia nel 2003 per commemorare il 50° anniversario della Fifty Fathoms, riunendo rinomati fotografi subacquei e lanciando il Citizen Science Program con PADI® (Professional Association of Diving Instructors), la più grande organizzazione al mondo per la formazione subacquea, incoraggiando i subacquei a inviare le proprie foto a un database condiviso. La sua intuizione di sfruttare la comunità subacquea come risorsa scientifica e supportare progetti con un reale potenziale ha poi dato forma al Blancpain Ocean Commitment (BOC). Per inciso, il nome BOC è stato introdotto nel 2014, ma l'impegno esisteva già da oltre un decennio.
Un aspetto fondamentale e duraturo di questa iniziativa è l'approccio costante di Blancpain: non limitarsi a fornire finanziamenti, ma individuare progetti promettenti, rivitalizzare le reti e costruire partnership a lungo termine per produrre risultati scientifici ed ecologici concreti.
La Banca del Consorzio (BOC) ha fissato quattro traguardi per il biennio 2025-2026. Ognuno di essi rivela la portata dell'impegno di Blancpain.
Uno degli sviluppi chiave è la "creazione della più grande partnership nella storia di PADI". Quello che è iniziato nel 2003 come un progetto pilota di citizen science, in cui i subacquei inviano foto di squali balena a un database di identificazione condiviso, è ora diventato la partnership più importante di PADI con un'organizzazione privata. Blancpain ha ulteriormente rafforzato la sua partnership di lunga data con PADI lanciando il Global Shark & Ray Census, un'iniziativa globale di citizen science che mobilita i subacquei per proteggere squali e razze vulnerabili in tutto il mondo. In qualità di partner fondatore della ricerca e partner strategico del PADI Blueprint for Ocean Action, Blancpain supporta anche un nuovo corso specialistico sulla conservazione di squali e razze, trasformando la formazione dei subacquei in azioni concrete di conservazione e rafforzando Adapt the Blue, il programma di punta di PADI per le aree marine protette, avviato da Blancpain.

Il secondo progetto è "Surbay: una spiegazione del centro di ricerca al centro di una rete di otto aree marine protette". Nel 2025, Blancpain ha inaugurato il Centro di Ricerca Marina Blancpain x Surbay a Sharkfin Bay, nelle Filippine. Questa struttura si trova vicino ad aree marine protette istituite con il supporto di Blancpain nel corso dell'ultimo decennio e, dalla sua apertura, la rete di aree marine protette incentrata su questo programma si è ampliata da 5 a 8. Questo centro è molto più di una semplice struttura scientifica. L'area è diventata un polo per l'educazione dei giovani, guidando le comunità di pescatori locali verso pratiche sostenibili e fornendo una piattaforma per i decisori locali affinché si impegnino nella gestione dei propri ecosistemi marini. Il modello che Blancpain ha sviluppato nelle Filippine, che crea alternative economiche attraverso la pesca sostenibile e il turismo marino e rafforza il genuino interesse delle comunità locali per la conservazione, è sempre più riconosciuto come un modello di riferimento per gli investimenti del settore privato nella conservazione marina su larga scala.

Il terzo progetto è "Sei anni di ricerca, un dottorato, una specie in via d'estinzione". Il Progetto Tamata Roa, un'iniziativa congiunta della Mokaran Conservation Society e della Gombessa Expedition, con Mark A. Hayek al centro del progetto, è giunto al suo capitolo finale. Quello che era iniziato come un impegno della Mokaran Conservation Society per promuovere la ricerca e la conservazione degli squali martello, coinvolgendo la comunità locale, si è poi evoluto nel Progetto Tamata Roa con il coinvolgimento di Laurent Ballesta e del suo team Gombessa, diventando un programma scientifico a lungo termine all'avanguardia. Ne è scaturita una spedizione di sei anni e l'acquisizione di dati senza precedenti in termini di profondità e durata. E la ricerca su Tatiana Boube, guidata e finanziata da Blancpain, sta producendo le prove scientifiche necessarie per promuovere future misure di gestione e conservazione per questa specie in via d'estinzione. Un nuovo film documenta le fasi finali di questo lavoro. Questo è un esempio di ciò che si può ottenere affrontando una singola sfida scientifica a lungo termine e, al tempo stesso, ci ricorda che i più importanti sforzi per la conservazione marina spesso finiscono sui giornali solo quando la situazione è talmente peggiorata da non poter più essere ignorata.

Infine, c'è "OCEANA: Promuovere la conservazione attraverso la scienza". Nel 2025, Blancpain e OCEANA hanno completato uno studio scientifico triennale nelle Channel Islands della California, combinando indagini subacquee scientifiche e campionamenti di DNA ambientale in 30 località. Il progetto ha documentato oltre 13.000 specie, generando dati cruciali su uno degli ecosistemi marini più ricchi del Nord America. Lenny Capozzola, vincitrice del Female Fifty Fathoms Award, e Cobie Smulders, ambasciatrice di OCEANA, hanno partecipato, dimostrando come la scienza possa tradursi in azioni di conservazione. I dati raccolti supportano azioni politiche chiave, tra cui l'eliminazione graduale delle reti dannose lungo la costa californiana.



