MONTBLANC × Il Museo della Catena vol.3
The Chain Museum è un nuovo progetto lanciato da Masamichi Toyama e PARTY per "creare la prossima forma d'arte". Combinando business e tecnologia, il progetto mira a trasformare il rapporto tra arte e individui, rendendo l'arte più autonoma e libera. Attraverso una varietà di attività, il progetto continua a proporre nuove relazioni tra arte e persone. Quest'anno, una mostra speciale con giovani artisti emergenti si terrà presso il flagship store Montblanc di Ginza, il flagship store dell'azienda in Giappone.

Montblanc, leader nella "cultura della scrittura" da oltre 110 anni e promotrice della comunicazione tra le persone attraverso la corrispondenza, è profondamente legata alle attività del The Chain Museum e da marzo 2020 ospita mostre speciali di quattro giovani artisti emergenti presso il suo flagship store in Giappone, il Montblanc Ginza flagship store. L'obiettivo è far risplendere il negozio come un nuovo spazio di comunicazione. Per questa terza puntata, è stata scelta Yuka Numata.
Periodo: da giovedì 14 gennaio a mercoledì 31 marzo 2021, dalle 12:1 alle 18:3
Luogo: flagship store Montblanc Ginza (7-9-11 Ginza, Chuo-ku, Tokyo)
*A causa della diffusione del COVID-19, la struttura potrebbe essere chiusa senza preavviso.
Periodo: da giovedì 14 gennaio a mercoledì 31 marzo 2021, dalle 12:1 alle 18:3
Luogo: flagship store Montblanc Ginza (7-9-11 Ginza, Chuo-ku, Tokyo)
*A causa della diffusione del COVID-19, la struttura potrebbe essere chiusa senza preavviso.
Le opere di Yuka Numata sono esposte con il titolo "Sampling Theorem" nella vetrina del flagship store Montblanc di Ginza e al secondo e terzo piano del negozio. Le opere possono essere ammirate anche online su "ArtSticker", una piattaforma di community artistica gestita da The Chain Museum. Oltre a visualizzare informazioni dettagliate sulle opere, i visitatori possono anche acquistarle e comunicare con gli artisti inviando loro supporto e commenti direttamente.https://artsticker.app/events/388

[Profilo di Yuka Numata]
Nato nel 1992, appartengo alla generazione dei nativi digitali, una generazione per la quale Internet è stata una parte indispensabile delle nostre vite fin da quando siamo stati abbastanza grandi da capirlo. In soli 20-30 anni da quando Internet ha iniziato a permeare la nostra vita quotidiana, lo spazio bidimensionale ha continuato a espandersi, con progressi come la realtà virtuale (VR), giochi così meticolosamente realizzati da essere indistinguibili dall'azione dal vivo e l'animazione 3D al computer in continua evoluzione. Il mondo virtuale sta sempre più invadendo il mondo reale, diventando così fluido che il confine tra i due sta diventando indistinguibile. Mi chiedo se nei prossimi anni il concetto di dimensione non esisterà più e bug e disallineamenti inauditi nella nostra vita quotidiana moderna emergeranno nei nostri spazi abitativi. Le mie opere includono immagini generate al computer, presentate come installazioni e dipinti. Alcuni dei materiali utilizzati nelle mie installazioni sono giocattoli per bambini chiamati perline di ferro e, sebbene utilizzi metodi di espressione analogici, incorporo immagini digitali nelle mie opere creando disallineamenti visivi che ricordano i bug dei computer. Utilizza motivi strettamente legati alla vita quotidiana, come persone, cibo, paesaggi urbani e computer grafica, nel tentativo di evocare un senso di familiarità e di déjà vu nell'osservatore.
Nato nel 1992, appartengo alla generazione dei nativi digitali, una generazione per la quale Internet è stata una parte indispensabile delle nostre vite fin da quando siamo stati abbastanza grandi da capirlo. In soli 20-30 anni da quando Internet ha iniziato a permeare la nostra vita quotidiana, lo spazio bidimensionale ha continuato a espandersi, con progressi come la realtà virtuale (VR), giochi così meticolosamente realizzati da essere indistinguibili dall'azione dal vivo e l'animazione 3D al computer in continua evoluzione. Il mondo virtuale sta sempre più invadendo il mondo reale, diventando così fluido che il confine tra i due sta diventando indistinguibile. Mi chiedo se nei prossimi anni il concetto di dimensione non esisterà più e bug e disallineamenti inauditi nella nostra vita quotidiana moderna emergeranno nei nostri spazi abitativi. Le mie opere includono immagini generate al computer, presentate come installazioni e dipinti. Alcuni dei materiali utilizzati nelle mie installazioni sono giocattoli per bambini chiamati perline di ferro e, sebbene utilizzi metodi di espressione analogici, incorporo immagini digitali nelle mie opere creando disallineamenti visivi che ricordano i bug dei computer. Utilizza motivi strettamente legati alla vita quotidiana, come persone, cibo, paesaggi urbani e computer grafica, nel tentativo di evocare un senso di familiarità e di déjà vu nell'osservatore.
